Menopausa, rischio osteoporosi e benefici dell’osteopatia

Un metodo per la valutazione del rischio fratture relative all' osteoporosi Amiamo parlarne, ma l’osteopatia è in effetti una disciplina dall’ambito applicativo talmente vasto da ritrovarla compresa continuamente fra i trattamenti consigliati per varie e diverse problematiche.

L’osteoporosi post menopausa è una patologia diffusa e direttamente connessa all’età delle pazienti: colpisce il 6% delle donne intorno ai 50 anni, per attestarsi su percentuali del 50, per pazienti di 80 anni e oltre.

Anche la sintomatologia differisce molto a seconda dei casi: si passa da donne con perdita ossea asintomatica a soggetti colpiti da frattura dell’anca. L’analisi del rischio per le donne in post-menopausa comprende valutazioni cliniche per valutare se il caso di procedere con l’esame della densità minerale ossea.

Un metodo per stabilie in anticipo il rischio di fratture nelle pazienti è la Guida Clinica alla prevenzione e al trattamento dell’osteoporosi, della National Osteoporosis Foundation’s (NOFs) che include il Fracture Risk Assessment Tool (FRAX).

Come funziona il FRAX?
Lo strumento è in grado di determinare il rischio su 10 anni di fratture dell’anca o altre fratture direttamente correlabili all’osteoporosi.
Tiene conto di fatttori sia fisici, tra cui età, sesso, genere, gruppo etnico, peso e altezza, che piscografici, quali consumo di alcolo e stile di vita.

Osteopatia per la post-menopausa

Numerosi studi suggeriscono l’importanza del trattamento manipolativo osteopatico come terapia preventiva per minimizzare l’insorgere o il peggioramento di criticità connesse ai cambiamenti fisiologici della donna in menopausa. In particolare, trattamenti osteopatici condotti su un periodo di oltre 4 settimane,
può ridurre l’intensità percepita dei dolori non chè migliorare il benessere psicologico della paziente femminile.


VUOI DIVENTARE OSTEOPATA? SCOPRI I PROGRAMMI DI STUDIO TCIO!

 

 

Comments are closed.